Le parole sono come bolle di sapone: durano un istante e se non le trascrivi svaniscono nel nulla.

Mese: Aprile 2021

La Biblioteca di Mezzanotte

Ciao a tutti! Il volume di cui vi parlo oggi è “La Biblioteca di Mezzanotte” di Matt Haig, il cui tema principale sono gli universi paralleli in cui ognuno di noi, presumibilmente, starebbe vivendo una vita diversa, a volte totalmente, da quella in cui ci troviamo ora. Una teoria secondo la quale ogni vita sarebbe dettata dalle scelte che compiamo nel nostro quotidiano, dalle più piccole e insignificanti a quelle che provocano in noi i rimpianti più grandi.

In particolare con questo libro il lettore vive le innumerevoli esistenze di Nora, una giovane 30enne di Bedford che, completamente sofferente e infelice, dopo una serie di scelte sbagliate e la morte del suo gatto, decide di togliersi la vita. Con sua sorpresa però, non muore e si ritrova in una biblioteca in cui sono a sua disposizione miliardi libri che narrano le sue vite diverse, in attesa solo di essere vissute e scelte da lei. Sotto la guida della bibliotecaria Mrs. Elm che è come se fosse il suo angelo custode, inizia a sperimentare tutte le vite che ha sempre rimpianto di non aver vissuto per una serie di decisioni prese. Le viene data quindi una seconda occasione, che può sfruttare solo finché nella vita originaria non muore definitivamente poiché in quel caso ricomincerebbero a scorrere i minuti dell’orologio che nell’istante in cui è entrata nella biblioteca si sono fermati a mezzanotte in punto. Il lettore si trova così immerso in molte vite distinte, frutto di semplici e piccole scelte quotidiane diverse da quelle che Nora ha preso nella sua vita originaria.

Pur essendo un libro che parla di morte, quello che prevale e che mi ha lasciata davvero è la vita, in ogni sua sfaccettatura e colore, anche perché la sensazione che ho provato maggiormente durante la lettura è stata la speranza di un nuovo inizio più felice per la protagonista. E’ infatti un libro che in fondo parla della bellezza della vita e delle piccole cose.

La frase più significativa per me è stata:

” […] sarebbe molto più semplice se capissimo che non esiste un modo di vivere che ci renda immuni dalla tristezza. E che la tristezza è parte intrinseca della trama della felicità. Non si può avere una senza l’altra. Naturalmente, esistono gradi e misure diverse per entrambe. Ma non esiste una vita in cui si possa vivere in uno stato di perenne felicità. E credere che invece sia possibile non fa che generare altra infelicità nella vita che viviamo.”

Consiglio questo libro in particolare a coloro che stanno cercando una lettura ricca di variazioni nella trama e mai scontata, e a coloro che hanno bisogno di incrementare o ritrovare la propria speranza e fiducia nella vita.

Spero che questa recensione possa esservi di ispirazione. Torno presto con nuovi articoli e recensioni, nel frattempo vi auguro buona lettura!

Blocco del Lettore

Ho sempre pensato che se non riuscivo a leggere fosse perché probabilmente non faceva davvero per me, che forse lo trovavo noioso perché non riuscivo più a trovare libri che mi emozionassero come quelli che leggevo da piccola quando ogni libro era un’avventura, una scoperta, un amico. Per molto tempo nessun libro mi ha soddisfatta per davvero, forse perché mi facevo abbindolare da una bella copertina e da qualche riga letta di sfuggita in libreria concludendo subito l’acquisto a occhi chiusi. Qualche giorno fa però, ho sentito parlare del blocco del lettore, meno conosciuto di quello dello scrittore ma molto più diffuso. Ho realizzato così di averlo avuto per molto tempo e di esserne uscita – parlo quasi come un’ex alcolizzata- quasi per caso, anche grazie a questo blog. Scrivo quindi questo articolo nella speranza di aiutare a sbloccare qualcuno di voi che si trova in questa situazione. Ecco i 6 metodi che utilizzo!

1. Seguire Book-Blogger e Book-Influencer

Queste due figure che hanno preso piede da qualche anno, si occupano, attraverso diversi strumenti comunicativi come blog letterari, canali youtube e social network, di dispensare consigli su libri appena pubblicati o su quelli che più li hanno colpiti. Sono necessari per riuscire a orientarsi nell’ormai sovraffollato mercato del libro che ogni mese/anno si popola di decine di nuovi titoli. In particolare vi consiglio alcuni profili instagram che mi aiutano spesso: Reading Can Save Us, la Lettrice Geniale e The Books’Harmony.

2. Seguire le pagine Social delle Case Editrici

Come è importante seguire individui che sui social parlano di libri, è ancora più vitale seguire i profili delle Case Editrici poiché pubblicano sempre le date di uscita dei nuovi volumi con, nella maggior parte dei casi, i riassunti delle trame. In questo caso consigliare quali seguire è un po’ impossibile perché dipende molto dai gusti letterari di ognuno, ma per quanto riguarda la narrativa varia io mi affido per esempio ai profili instagram di Rizzoli, Einaudi, Edizioni E/O ed Editrice Nord.

3. Iscriversi ai Social Reading

Oltre a social network come instagram e facebook, esistono dei social che sono dedicati esclusivamente al mondo dei libri. Permettono di seguire persone con gusti affini, prendere spunti dalle loro letture e recensioni e creare dei veri e propri scaffali su cui inserire i libri che si vorrebbe leggere, quelli letti e quelli che si stanno leggendo con la possibilità, in questo ultimo caso, di aggiornare di volta in volta il numero di pagine lette. Io ne ho provati diversi e secondo la mia esperienza quello più usato, con una community più attiva e che continuo a usare tutt’ora, è GoodReads che inoltre, diversamente dagli altri, permette agli utenti di sfidare loro stessi ponendo un numero minimo di libri da leggere nel corso dell’anno e tenendo il conto di quelli letti.

4. Ascoltare su Radio 105 il programma Tutto Esaurito ogni sabato mattina alle 8 e mezza

Chiara Beretta Mazzotta a quell’ora, ogni settimana, consiglia due volumi, un saggio e un romanzo, descrivendone brevemente trama e punti forti. Sono consigli molto interessanti anche perché lei lavora proprio nel settore editoriale e sì, avete letto bene, è alle 8 e mezza del mattino ma non temete perché sul suo sito personale Book Blister si possono recuperare in ogni momento tutti i link delle puntate salvate su Spotify.

5. Cercare libri dello stesso scrittore del romanzo che avete amato

Questo consiglio può sembrare scontato ma non lo è. Infatti molti non fanno caso al nome dello scrittore, amano il libro e poi lo ripongono in libreria cercandone altri simili per le letture successive. Ma quello che rende un libro speciale è soprattutto il modo di scrivere del suo autore e quindi per riprovare emozioni simili potrebbe bastare cercare altre sue pubblicazioni.

6. Ritagliare del tempo appositamente per la lettura

Davvero importante è infine ridurre al minimo le distrazioni, riporre il telefono lontano, impostando magari un timer dai 20 ai 50 minuti prima dei quali non ci si dovrà scollare dal volume, ritagliando così un momento della giornata solo per la lettura.

Questi sono per me i 6 metodi migliori per sbloccare il lettore che vive dentro ognuno di noi, fatemi sapere vi saranno d’aiuto come lo sono per me!

A presto e buona lettura!

Una bambina e basta

Ciao a tutti! Premetto che sono sempre stata attratta da scoprire tutte le sfaccettature e gli avvenimenti che hanno fatto parte delle vite di coloro che si sono trovati, ad affrontare la Seconda Guerra Mondiale. Ogni anno, indipendentemente dalle date dedicate al ricordo di questa vicenda, mi ritrovo a cercare film, libri e testimonianze al riguardo. Questo perché penso che per capire effettivamente come siano stati quegli anni sia necessario conoscere più storie, in modo da avere una visione il più possibile completa. Così qualche settimana fa, quando mi sono trovata tra le mani questo libricino tascabile pubblicato da Edizioni E/O, contenente la testimonianza di Lia Levi che come si legge dal titolo all’epoca era solo una bambina, ho deciso di leggerlo.

Non avevo mai letto un libro su questo argomento scritto dalla prospettiva di una bambina ebrea ed è stato particolare, mi ha riportato alla mente quali sono i pensieri e ragionamenti che si fanno a 6 anni. Infatti il racconto inizia, nel 1938, quando Lia Levi ha quest’età, appena prima che la guerra scoppi e termina con la fine di essa, quando la protagonista ha 12 anni ed è quasi un’adolescente. Non vengono mai nominati i campi di concentramento, ma c’è aria di morte, di noia, di inquietudine. Proprio come ogni bambino farebbe, la protagonista inizia a domandarsi il perché della situazione, perché debba stare lontana da suo padre, perché non possa stare nella sua casa invece di un convento con delle monache che praticano una religione diversa dalla sua, iniziando anche a dubitare della propria fede.

L’emozione principale che ho provato con questa lettura è stata l’inquietudine, la stessa provata dalla bambina.

La frase che più mi ha colpita è:

“Mamma perché non mi svegli, perché non mi aiuti spiegandomi che ora va tutto a posto? Io ti guardo fissa ma tu hai dimenticato che devi farmi qualcuno di quei cenni tranquillizzanti a cui mi hai abituata. Non è giusto, non puoi cambiarmi così in un’ora il profilo del mondo.”

Consiglio questa lettura a tutti coloro che sono in cerca di uno sguardo diverso sulla Seconda Guerra Mondiale e che come me vogliono essere a conoscenza di più esperienze possibili al riguardo, un po’ per curiosità, un po’ per non dimenticare.

Spero che la recensione vi sia stata utile, a presto!

Buona lettura!

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