Una bella coppia. Lui scuro, pelo lucido, giovane, un po’ pauroso ma sempre curioso. Lei chiara, pelo grigio, vecchiotta, con le anche sbilenche, curiosa e coccolona.

Vi siete incontrati dopo anni che lei era al mondo e tu avevi appena iniziato a guardarti intorno. Lei ti ha insegnato la fiducia verso gli umani, questi esseri che camminano solo su due zampe e hanno del pelo solo in testa che chissà come fanno quando fa freddo. Ti ha insegnato a farti accarezzare e a scappare quando i tuoi padroni hanno una ciotola d’acqua in mano che, non sia mai, te la rovescino addosso. Ti ha insegnato che stare al sole è bellissimo ma che anche se lei ci passava le ore sdraiata a prenderlo, tu non riuscivi perché sudavi troppo con il tuo pelo lungo.

Mi ha insegnato che non importa vincere , ma partecipare perché lei ci provava sempre a correre per prendere la palla che vi tiravo ma tu eri sempre più veloce. Mi ha insegnato che bisogna sempre provare e riprovare perché quando riusciva a prenderla era una vittoria e una rivincita per tutte le volte in cui aveva perso. Mi ha insegnato che non importa quanti anni hai e come stai fisicamente perché se guardi il mondo con occhi giovani allora sarai sempre giovane.

E’ stata un’insegnante di vita con lo sguardo sempre pronto ad imparare e il naso a cercare ed annusare odori nuovi. E’ stata un’insegnante per te ma anche per me che in fondo facevo parte insieme a voi di un trio un po’ strano ma affiatato.