Le parole sono come bolle di sapone: durano un istante e se non le trascrivi svaniscono nel nulla.

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Per tutto il resto dei miei sbagli

Ciao a tutti! Oggi sono qui per parlarvi di questo libro pubblicato da Mondadori: il primo romanzo di Camilla Boniardi, conosciuta su instagram come CamiHawke. L’ho comprato essenzialmente perché sono ormai anni che la seguo con affetto e mi appassiono alle descrizioni sotto ai suoi post di instagram che, per la maggior parte delle volte, mi fanno anche emozionare. Inizialmente, devo ammettere, è stata una lettura che ho portato avanti un po’ a rilento, sia per qualche impegno, sia per la trama che tardava a prendere una piega intrigante. Per fortuna ho continuato a leggerlo e sono riuscita a cogliere tutte le emozioni che con delicatezza e semplicità, la scrittrice voleva trasmettere, ritrovando anche molto di lei e delle sue esperienze che ha raccontato spesso sui social. Le sensazioni che mi porto dentro dopo questa lettura sono quindi delicatezza e semplicità.

La protagonista è Marta, una giovane universitaria di 25 anni che, con la sua amica Olivia, si trova davanti ad amori difficili, distruttivi, che la portano a pensare di non essere all’altezza di essere amata. Questo fino a quando non incontra il ragazzo perfetto con cui costruisce una colonna sonora nei vari scambi per e-mail, canzoni che consiglio di ascoltare, nella playlist con lo stesso titolo del libro presente su spotify creata appositamente da CamiHawke, per entrare appieno nelle emozioni dei protagonisti. E’ un romanzo di formazione in cui Marta matura, affrontando tutte le avversità che gli si parano davanti anche grazie ai preziosi insegnamenti delle persone più importanti della sua famiglia che la spronano e la guidano con amore.

Questa è la frase che mi ha colpita di più:

“[…] sapevo che costringere qualcuno a soddisfare a ogni costo le nostre rivendicazioni amorose, instillandogli la convinzione di non soddisfare l’idea di amore che abbiamo sempre sperato per noi stessi, è una crudeltà che infligge chi manca di coraggio e si aggrappa a ciò che possiede per paura di non trovare altro.”

Consiglio questo libro a chi sta cercando una lettura leggera che non richiede particolare dedizione e attenzione da parte del lettore. Lo consiglio alle persone che hanno avuto problemi con i primi amori, coloro che poi sono maturate e leggendo questo volume potrebbero così ritrovarsi a sorridere pensando che ci sono passate anche loro e che sono riuscite ad uscire dal loop che non le faceva mai sentire all’altezza. Inoltre penso che possa aiutare tutti quelli che si trovano in una relazione difficile perché grazie ad esso potrebbero finalmente capire che l’amore vero è un altro e che le cose possono sempre cambiare e migliorare se solo lo vogliamo.

Spero che questa recensione vi sia utile!

Buona lettura!

Bella coppia

Una bella coppia. Lui scuro, pelo lucido, giovane, un po’ pauroso ma sempre curioso. Lei chiara, pelo grigio, vecchiotta, con le anche sbilenche, curiosa e coccolona.

Vi siete incontrati dopo anni che lei era al mondo e tu avevi appena iniziato a guardarti intorno. Lei ti ha insegnato la fiducia verso gli umani, questi esseri che camminano solo su due zampe e hanno del pelo solo in testa che chissà come fanno quando fa freddo. Ti ha insegnato a farti accarezzare e a scappare quando i tuoi padroni hanno una ciotola d’acqua in mano che, non sia mai, te la rovescino addosso. Ti ha insegnato che stare al sole è bellissimo ma che anche se lei ci passava le ore sdraiata a prenderlo, tu non riuscivi perché sudavi troppo con il tuo pelo lungo.

Mi ha insegnato che non importa vincere , ma partecipare perché lei ci provava sempre a correre per prendere la palla che vi tiravo ma tu eri sempre più veloce. Mi ha insegnato che bisogna sempre provare e riprovare perché quando riusciva a prenderla era una vittoria e una rivincita per tutte le volte in cui aveva perso. Mi ha insegnato che non importa quanti anni hai e come stai fisicamente perché se guardi il mondo con occhi giovani allora sarai sempre giovane.

E’ stata un’insegnante di vita con lo sguardo sempre pronto ad imparare e il naso a cercare ed annusare odori nuovi. E’ stata un’insegnante per te ma anche per me che in fondo facevo parte insieme a voi di un trio un po’ strano ma affiatato.

Pace

Dimentico troppo spesso di guardarmi negli occhi.

Mi guardo allo specchio ma non negli occhi. Il mio riflesso è diventato un compagno di vita distratto. Lo sguardo è assente, sovrappensiero, impegnato a truccarsi, a pensare a cosa farà dopo. La frenesia di fare altro, di non fare i conti con i difetti. Allora è così che si diventa facilmente estranei. Il giorno prima stai attenta a tutti i particolari, a soddisfare l’altro, a piacerti specchiandoti in lui.

Poi ad un tratto non lo guardi più, non ti guardi più, ti trascuri le occhiaie, i punti neri, il trucco del giorno prima. Stai sempre attenta a non far svanire la fiamma ma poi succede così in un attimo, in cui eri leggermente distratta e non vi guardate più.

Dicono tutti che amare se stessi è fondamentale e io non ho smesso. Ho solo smesso di guardarmi dentro. Succede così nell’amore a quanto pare anche per se stessi: ci si stufa e si litiga. Ho finito per conoscermi meno di chi mi sa osservare ogni giorno e mi guarda per davvero negli occhi.

Faremo la pace riflesso, torneremo ad essere una coppietta innamorata ai primi mesi di relazione, promesso.

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