Ciao a tutti! “La Classe” ultimo romanzo e thriller della scrittrice Christina Dalcher, è diventato ormai Best Seller, probabilmente per la sua scorrevolezza e per la trama così avvincente che ti tiene incollata al libro finché gli occhi non chiedono pietà e ti vedi costretta a rimandare il proseguimento della storia al giorno dopo. Pubblicato in Italia dalla Casa Editrice Nord nel 2020, è composto da brevi capitoli che rendono leggere le 400 pagine che lo compongono.

Ambientato ai giorni nostri, in America, è la rappresentazione di un mondo diverso, in cui l’unica cosa che conta è il quoziente intellettivo e i voti presi a scuola. Ogni cosa dalla prospettiva lavorativa, al quartiere in cui vivere, alle code ai supermercati, è determinata dall’intelligenza. Prima di nascere le madri hanno anche l’opportunità di sapere il QI del feto in modo da abortire nel caso sia troppo basso. Anche le scuole suddividono gli alunni con questo criterio: quelli meno meritevoli si ritrovano a dover vivere lontano dalle proprie famiglie in grandi College. Christina Dalcher trasporta così il lettore nella vita di Elena, una professoressa che si trova ad affrontare situazioni difficili, in un mondo che non è nemmeno tanto distante dal nostro in cui la diversità viene totalmente disprezzata ed esclusa dalla società. L’emozione più ricorrente che ho provato durante questa lettura è stata inquietudine e consapevolezza data dal fatto che realmente sono cose che potrebbero succedere.

La frase che mi è piaciuta di più è:

“Dovremmo crederci, volerlo, desiderare uomini che amano la nostra mente più che la nostra carne, uomini incapaci di vedere la nostra bellezza esteriore e dediti solo al nostro splendore interno e intellettuale. Tutte le donne di cui ci siamo mai fidate ci dicono che è l’atteggiamento giusto e desiderabile, e io immagino che se dovessi scegliere preferirei avere un amante i cui occhi mi scrutano nel profondo, superando le rughe e il sedere che cede alla gravità o alle smagliature simmetriche. La domanda è: perché dovrei scegliere? Che cazzo c’è di tanto sbagliato nel desiderare di essere desiderata? In ogni senso.”

Consiglio questa lettura a tutti coloro che sono appassionati di thriller, e a coloro che sono curiosi di sapere come sarebbe una realtà basata solo sui voti, in cui i figli sarebbero degni di essere amati solo in caso di un QI abbastanza alto.

Spero che questa recensione vi sia stata utile! Buona lettura!