Pensavo a un modo per non dimenticare come mi sono sentita. L’uomo tende ad eliminare dalla memoria i momenti brutti per sopravvivenza ma così facendo non si rende conto di quando stia effettivamente bene e sia felice. Così ho pensato alle polaroid su cui imprimere i miei ricordi in modo indelebile e tangibile. Racchiudo lì i miei stati d’animo degli ultimi mesi così da non pensarci troppo ma non dimenticare mai. Dall’esterno sembrano insensate, con soggetti casuali. Ma sono le mie giornate interminabili chiusa in casa insieme alla noia diventata mia migliore amica e alla routine che si è poi unita a noi formando un trio affiatato.

Grazie a loro non dimenticherò i risvegli tutti uguali e la ricerca di interminabili passatempi. Un puzzle, finito ormai da tempo, di un cartone animato mai guardato che mi fissa nella speranza che gli compri una cornice. La passione per la pittura con gli acquarelli e la scoperta che senza cartoncini appositi su cui disegnare, il foglio crea delle onde come un mare tormentato. Le ore passate insieme ai miei cani che ad un certo punto mi hanno chiesto che cosa ci facessi sempre a casa. I tentativi di migliorare nella cucina, molte volte riusciti e molte altre falliti. Il respiro appesantito dalla preoccupazione di sbagliare qualcosa e la voglia di normalità che purtroppo ancora per un po’ non tornerà.

Un modo per imprimere gli attimi che altrimenti sarebbero andati perduti per sempre portando con loro anche tutte le sensazioni, le paure e le mancanze provate. Uno sguardo al passato per rendersi conto della felicità del presente.